Che cosa è la convivenza more uxorio

Dal 5 giugno 2016 sono entrate ufficialmente in vigore le nuove regole sulle unioni civili e le convivenze di fatto, introdotte nel nostro ordinamento dalla legge Cirinnà, numero 76/2016.

La convivenza more uxorio è la relazione affettiva e solidaristica tra due persone unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da legami di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o da unione civile (art. 36 l. Cirinnà). La Cassazione con sentenza n. 6381/1993 aveva comunque già  dichiarato legittima la convivenza more uxorio per il nostro ordinamento perché non contrasta con il buon costume, l'ordine pubblico e le norme imperative ed il legislatore, già prima della riforma Cirinnà, preso atto della crescente rilevanza del fenomeno della famiglia non fondata sul matrimonio è intervenuto in diversi settori: a titolo non esaustivo, si ricorda la legge n. 154/2001 che ha esteso al convivente il regime di protezione contro gli abusi familiari e la legge n. 219/2012, che ha abolito ogni discriminazione tra figli nati da genitori coniugati e figli nati da conviventi more uxorio.

La nuova normativa contempla una serie di diritti a favore dei conviventi e prevede il contratto di convivenza.

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